Casertana, Degli Esposti traccia la rotta: “Abbiamo acceso una fiamma, adesso va alimentata”.

Una lunga conferenza di fine stagione in cui tracciare un bilancio e buttare un occhio al futuro. Il direttore Degli Esposti parte dall’inizio, dal lavoro svolto e che ha permesso di riaccendere l’entusiasmo:”Questa stagione è stata emotivamente impegnativa. Quando ho iniziato il percorso a fine giugno la mole di lavoro era enorme e non avevamo certezze di quello che saremmo riusciti a costruire. Ereditavamo tanti contratti dell’anno precedente e, quindi, prima di fare delle entrare avremmo dovuto concretizzare le uscite. Bisognava fare spazio. Questo c’ha portato a perdere del tempo per quello che era la costruzione della squadra. In quel momento in pochi credevamo che saremmo riusciti a mettere su una macchina di questo tipo. Io non ho mai dubitato, ma ho lavorato in silenzio. Ero spinto da una forte motivazione. Volevo ripagare la fiducia del presidente che mi aveva dato la possibilità di ritornare in questa piazza che sento mia e che mi ha sempre dimostrato grande stima ed affetto”.

“Dopo aver superato le iniziali difficoltà, i tanti infortuni di inizio anno, siamo arrivati in primavera con la consapevolezza di avere una squadra in grado di fare qualsiasi cosa. L’ha dimostrato il campo, non devo dirlo io. Questa squadra ha giocato alla pari con tutte le big, anche nell’appendice dei play-off; in cui nonostante i primi sessanta minuti con la Salernitana e lo svantaggio maturato, è stata in grado di andare a comandare a Salerno. Su quel maledetto palo di Butic sono caduti i nostri sogni. Ci siamo ritrovati ad uscire con l’amaro in bocca e questo è indicativo della consapevolezza che avevamo”.

“Il futuro? Dobbiamo costruire o comunque ampliare una squadra che c’ha dato delle certezze e che deve rappresentare una provincia, un popolo. Non dobbiamo disperdere l’entusiasmo che abbiamo creato sul finire della stagione. In questa settimana siamo concretati sull’iter burocratico per l’iscrizione. Dalla prossima con il presidente tracceremo le linee guida del futuro. E’ evidente che parte delle fondamenta le abbbiamo messe già nella scorsa stagione facendo sottoscrivere contratti pluriennali a giocatori come Rocchi, Bentivegna, Pezzella e Butic, nonchè altri che sono ancora sotto contratto e che rappresentato un valore importante per noi. Lo stesso Galletta è un patrimonio importante per questa società. Ora nel mio cronogramma le priorità sono rappresentate dai calciatori in scadenza verso i quali ho un profondo senso di riconoscenza. Ci stiamo già lavorando da febbraio con delle proposte di rinnovo presentate con un miglioramento economico. A loro ho detto che se nel loro futuro dovessero avere opportunità di categoria superiore non ci sarebbe alcun problema; però mi dispiacerebbe perdere qualche giocatore a parità di condizioni. Sono convinto che tenendo alcuni dei calciatori in scadenza, questa squadra può continuare a darci soddisfazioni in un campionato che si prospetta molto difficile. Dobbiamo continuare ad alimentare questo entusiasmo”.

“Coppitelli non sarà l’allenatore della Casertana. E’ la scelta migliore per entrambi. In questa fase abbiamo bisogno di un allenatore con caratteristiche differenti; pur evidenziando il lavoro svolto dal mister e dal staff. Del resto per noi ha rappresentato un’altra vittoria. Abbiamo creduto fortemente in lui quando qualcuno storceva il naso appena un anno fa. Nella valutazione complessiva è stata una stagione buona; ma da buona a straordinaria passa un filo sottile. Ci sono stati dei passaggi che non hanno fatto in modo che questo salto avvenisse. Latina su tutte. Vincere lì avrebbe voluto dire arrivare secondi con tutte le ovvie conseguenze sui play-off. Purtroppo ha rappresentato la ferita più grande, più che Salerno. Nelle ultime due partite della stagione regolare, purtroppo, colpa di tutti di noi, abbiamo toppato. Latina e Giugliano hanno rappresentato un crocevia importante. Anche vincere in casa con il Giugliano avrebbe cambiato il nostro percorso. Se andiamo a ritroso possiamo vedere altri punti: abbiamo perso 11 punti con le squadre retrocesse. Detto questo, quando inizi a provare rammarico, vuol dire che stiamo crescendo e che abbiamo costruito qualcosa che ci possa garantire ambizione. Dobbiamo continuare a tenere alta l’asticella, anche perchè questa è una piazza che guarda sempre avanti e punta sempre più in alto. Ho davanti agli occhi le immagini di quella marea di motorini che scortavano il nostro pullman. Dobbiamo continuare a lavorare ogni giorno per alimentare la fiamma di questa passione”.

“Il mio futuro? Ho un altro anno di contratto. Ma per me è il contratto è l’ultima cosa che conta. In questo posto sto benissimo, ho grande riconoscenza nei confronti del presidente e della sua famiglia. E’ vero che ho ricevuto attestati di stima da altre società, così come ci sono stati per allenatore e calciatori, ed è normale che sia così dopo il lavoro svolto. Ma non ho mai pensato di cambiare club. Dal punto di vista personale e umano, non mi sarei mai giustificato di andare via un’altra volta dopo la seconda possibilità datami dalla famiglia D’Agostino. Il rispetto di me stesso e delle persone che hanno riposto fudicia in me viene prima di tutto. Quanto fatto in passato ora non conta, dobbiamo guardare avanti e pensare al futuro”.

Casertana F.C.
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