Si è tenuta ieri sera presso la sede dell’Alba Durazzano, il secondo e definitivo incontro delle dirigenze dell’Asd Durazzano Calcio e dell’Alba stessa, per sancire la definitiva unione al fine di porre le basi per un progetto che non sia solo calcistico bensì anche sociale. All’incontro hanno preso parte anche altre importanti figure del territorio Durazzanese che, pur non facendo parte di nessuna delle due compagini, condividendo appieno gli obiettivi alla base del nuovo progetto, hanno deciso di dare il loro contributo. Già da subito il gruppo ha espresso l’intenzionato di non limitare ai confini Durazzanesi l’attuazione del progetto bensì di verificare se anche nelle località confinanti si possano trovare e coinvolgere altre importanti ed attive figure che condividono i principi alla base del progetto stesso e vogliono dare il loro contributo.
La nascente compagine si è ritrovata anche sulla convinzione che fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è ricreare quell’entusiasmo vissuto in passato, quando il calcio rappresentava un momento di grande condivisione di emozioni forti, di unione e, soprattutto, portava a far conoscere realtà di Durazzano e di Sant’Agata anche sotto l’aspetto calcistico. Protagonista di quell’epoca è stato Sandro Crisci che, mosso dagli stessi obiettivi di allora, è stato uno dei protagonisti di questa unione nonché ha da subito messo a disposizione del gruppo e del progetto la sua esperienza maturata in quei gloriosi anni per il locale movimento calcistico.
Il gruppo ha, altresì, espresso unanime consapevolezza che si è solo all’inizio, che la strada ancora da percorrere è lunga ma che tenendo alto l’entusiasmo che ha mosso questa unione e puntando sul gruppo piuttosto che sui singoli, si potranno raggiungere obiettivi importanti.
Tutti i presenti, consapevoli della dedizione e della passione dimostrata in questi anni hanno dato parere positivo affinché la carica di presidenza venisse affidata a Ionut Stefan Di Nuzzo, il quale avrà il compito di unire le varie tessere di questo mosaico e di arricchirlo con nuove figure non Durazzanesi.
“Sono felice ed entusiasta di iniziare questo percorso – commenta Di Nuzzo – ma anche consapevole che non sarà semplice perché c’è tanto lavoro per creare anche una società solida e che segua una linea guida. Mi ha fatto molto piacere la partecipazione di tante persone pronte a dare il proprio supporto in quello che sono convinto può rappresentare un progetto esteso e condiviso con i territori a noi più vicini”.
Questa è una vera sfida per il futuro, fondata su inclusione e condivisione tra territori che devono sempre più unire le forze e costruire opportunità, nello sport come in ogni ambito della vita sociale, culturale ed economica. Solo attraverso collaborazione, partecipazione e visione comune si possono creare occasioni concrete di crescita per le comunità e per le nuove generazioni.